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Il consigliere Maurizio Federici e Silvano Olmi
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Il consigliere Gianluca Mantuano e il sindaco Giulio Marini
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Marini e il consigliere Mauro Rotelli
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L'assessore Daniele Sabatini
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- Non dimenticare. E' questo l'obiettivo del “Giorno del ricordo” che si svolgerà giovedì 10 febbraio alle 17 in largo Martiri delle foibe a Viterbo.
L'evento è stato presentato stamattina al caffè Schenardi dagli organizzatori Maurizio Federici e Silvano Olmi ed è stato organizzato in memoria delle vittime della pulizia etnica messa in atto dai seguaci della dittatura di Tito.
“Deporremo un mazzo di fiori al monumento dedicato a Carlo Celestini, un martire delle foibe – spiega Federici – sarà una manifestazione semplice, ma intensa alla quale invitiamo a partecipare tutta la cittadinanza”.
“Si è cercato in tutto i modi di nascondere la verità sulle foibe – continua Federici – e ricordare le vittime è un modo per recargli onore. Abbiamo fatto una ricerca molto approfondita e sono numerosi i nomi di persone originarie di Viterbo e provincia. E' per questo che invitiamo anche tutti i sindaci dei vari comuni a prendere parte alla manifestazione del 10 febbraio”.
“I nomi delle vittime – dice Silvano Olmi curatore di parte della ricerca storica - arrivano di continuo. Anche stamattina se ne sono aggiunti altri. Il che significa che le ricerche nei vari archivi storici croati e slavi e negli uffici storici di carabinieri e finanza stanno proseguendo senza sosta”.
“Sono proprio degli ufficiali della pubblica sicurezza – sottolinea Olmi – i nomi dei molti viterbesi che emergono dalle ricerche. Sono i nomi di quelle persone che nonostante tutto sono rimaste a Trieste dopo l'8 settembre del 1943 a svolgere il proprio lavoro senza fuggire”.
Lo studio era partito già dallo scorso anno. C'è stata una meticolosa ricerca dei nomi e della loro effettiva correttezza. In alcuni casi è stato anche possibile reperire il numero matricola di chi è stato rinchiuso nei campi di concentramento iugoslavi.
“Questa non è una raccolta di figurine – afferma con decisione Olmi – purtroppo è una raccolta di dati storici, di nominativi e a volte anche di foto che sembravano dimenticate. Invece dobbiamo ricordare. E' un riconoscimento doveroso per tutte quelle persone che ne sono state coinvolte”.
Proprio domani Federici e Olmi manderanno una lettera a Rai e a Mediaset richiedendo una copertura mediatica per la giornata del 10 febbraio di uguale portata di quella del giorno della memoria del 27 gennaio. “Per chi vuole partecipare e approfondire l'argomento - spiega Olmi - è possibile consultare il sito facebook Comitato dieci febbraio Viterbo”.
Presente all'incontro anche il sindaco Giulio Marini e l'assessore alle Politiche giovanili Daniele Sabatini. “Tutti questi anni di oblio – spiega Sabatini – forse non è possibile superarli con una semplice manifestazione, ma questo è sicuramente un modo per aiutare la popolazione a ricordare e per informare i più giovani”.
“La giornate delle foibe - continua Sabatini - è stata riconosciuta per legge e anche quest'anno la presidenza del Consiglio dei ministri ha confermato che le bandiere nazionali ed europee sugli edifici pubblici dovranno essere esposte a mezz'asta. Ma per fare entrare questo giorno nella memoria comune bisogna ricordare e avvicinarci ai ragazzi. Io stesso accompagnerò una classe di giovani a Trieste dal 10 al 13 febbraio per sensibilizzarli sull'argomento”.
Nomi dei Viterbesi: Augusto Bacchi, Otello Bigerna, Pierluigi Bovini, Ennio Carosi, Carlo Celestini, Paolo Corumati, Giuseppe Lucidi, Luciano Lupattelli, Cesare Merlani, Alessio Mignacca, Vincenzo Quadracci, Giovanni Ricci, Fabio Tamantini, Giovanni Tiburzi.
Elenco provvisorio aggiornato al 5 febbraio 2011.
VITERBESI DECEDUTI IN SEGUITO A DEPORTAZIONE, FUCILAZIONE O INFOIBAMENTO.
ANGELETTI Filimaldo, nato a Nepi nel 1913, vice brigadiere della Guardia di Finanza, fucilato il 19.01.1944.1
BACCHI Augusto di Egidio o Egildo, nato a Acquapendente il 20.04.1920, Guardia di Finanza della 6^ Legione Trieste. Ivi prelevato il 2 maggio 1945 da partigiani comunisti italo-sloveni nella caserma di via Udine. Deportato in Jugoslavia e deceduto nel gulag di Borovnica il 26.6.45 in seguito alla fame e alle sevizie subite.2
BIGERNA Otello di Luigi e Chiara Tannazzini, nato a Acquapendente il 05.10.1887. Civile, ragioniere impiegato della Prefettura, residente a Gorizia. Prelevato a San Pietro di Gorizia il 13 settembre 1943 da partigiani comunisti italo-sloveni. Scomparso, quasi sicuramente infoibato.
BOVINI Pierluigi, di Adelmo e Marcella Mannoni, nato a Valentano il 10.03.1896, coniugato in Tripoli il 22 maggio 1923 con Violetta Ghirlando. Civile, impiegato. Prelevato da partigiani comunisti italo-sloveni in data imprecisata del maggio 1945 e deportato in Jugoslavia. Rientrato dalla deportazione infermo e con il fisico minato dalle privazioni subite in prigionia. Deceduto a Trieste il 22.11.1952 (Atto di morte n.755 Parte I).
CAROSI Ennio di Giovanni, nato a Carbognano il 15.02.1912, vice brigadiere della Milizia Difesa Territoriale Confinaria. Prelevato a Gorizia dai partigiani comunisti italo-sloveni. Deportato in Jugoslavia e scomparso, probabilmente infoibato il 9 maggio 1945 a Gorizia.
CECCACCI Francesco, nato a Viterbo nel 1917, Guardia di Finanza, ucciso nel settembre 1943 a Cattaro.3
CELESTINI Carlo, di Crescenziano, nato a Viterbo nel 1922, scomparso, infoibato nel 1945 a Dyakovo.
CORINTI Pierino, nato a Castiglione in Teverina nel 1911, Guardia di Finanza, ucciso a Canevola di Faeris il 27.04.1945.4
CORUMATI Paolo di Marsiglio e Eva Pompei, nato a Grotte Santo Stefano il 07.07.1914, Vice Brigadiere dei Carabinieri della Legione Trieste. Deceduto il 21 agosto 1944 a Monfalcone. Cause della morte in corso di accertamento.
LUCIDI Giuseppe di Giuseppe e Angela Menghini, nato a Vejano il 07.08.1909. cappellano militare, deceduto all’ospedale militare di Trieste il 22.10.1943 in seguito a ferite d’arma da fuoco.
LUPATTELLI Luciano di Ippolito e Corona Mancinelli nato a Vetralla il 24.05.19065, coniugato con Antonia Cecchetti di Soriano nel Cimino. Carabiniere della Legione Trieste in servizio a Muggia (TS) ucciso da partigiani comunisti sloveni il 24 aprile 1944 in un attentato terroristico a Farnei di Muggia (TS). “Assassinato – secondo ricerche effettuate dall’ex-consigliere comunale Teresa Sestito6 – e poi gettato nella foiba di Aquilinia, frazione di Muggia. Venne ucciso perché testimone scomodo della morte di un suo collega, il carabiniere Gastone Englaro, anch’esso ammazzato e buttato in una foiba. Sembra infatti che, per evitare che rivelasse i nomi di chi lo “prelevò”, anche Lupattelli venne arrestato e infoibato.” I resti mortali furono recuperati e traslati nel cimitero di Vetralla nel 1959.
MERLANI Cesare di Luigi e Sestilia Della Rossa nato a Viterbo il 21.02.1909. Guardia di Finanza della Legione di Trieste, in servizio nella caserma di via Udine. Ivi prelevato il 2 maggio 1945 dai partigiani comunisti italo-sloveni e deportato in Jugoslavia. Deceduto nel gulag di Borovnica nel mese di luglio 1945 in seguito alla fame e alle sevizie subite.
MIGNACCA Alessio di Anselmo nato a Viterbo il 05.02.1919 (altre fonti lo danno nato nel 1922, dati in corso di accertamento presso l’anagrafe comunale) Guardia di PS in servizio a Trieste. Ivi prelevato il 01.05.1945 dai partigiani comunisti italo-sloveni. Deportato nel campo di concentramento di Lubiana, matricola 1782, e fucilato il 30.12.45.
MUTTI Redento, nato a Viterbo nel 1924, morto a Gorizia il 3 maggio 1945.
QUADRACCI Vincenzo di Lanno e Genoveffa Martini nato a Bassanello (oggi Vasanello) il 22 maggio 1904 (altre fonti lo danno nato nel 1907, dati in corso di accertamento presso l’anagrafe comunale) , Vice Brigadiere di PS in servizio a Trieste. Prelevato dai partigiani nella sua abitazione di Duino Aurisina in via delle cave n.55 da partigiani comunisti sloveni della minoranza locale. Portato nel campo di concentramento n. 74 in Slovenia, matricola 3567, ucciso il 6 maggio 1945.
RICCI Giovanni, militare della Guardia di Finanza, nato a Bassano in Teverina il 18.02.1915, deceduto il 26.07.46 a Bor (Serbia).
TAMANTINI Fabio di Giulio nato a Viterbo il 25.12.1907. Guardia scelta di PS, in servizio a Fiume. Ivi catturato il 3 maggio 1945 da partigiani comunisti italo-croati. Fucilato a Grobnico (Fiume) nel massacro che costò la vita a 77 italiani tra Carabinieri, Agenti di PS e Guardie di Finanza, perpetrato dai partigiani titini il 14 giugno 1945.
TIBURZI Giovanni, fu Lorenzo, nato a Cellere il 24.08.1916, celibe, vice brigadiere (o brigadiere, non si conosce il corpo militare di appartenenza) residente in Cellere via Garibaldi, 112, dichiarato dall’anagrafe irreperibile in data 24.2.19537; nel libro “Patrioti e partigiani nel Lazio, Cellere e Canino liberati” di Mariotti Nazzareno, edizioni cultura Viterbo, 1985, a pag. 72 si legge “Brigadiere Tiburzi Giovanni (catturato dagli slavi a Fiume e forse gettato nelle foibe)” e ancora “Tiburzi Giovanni venne fatto salire su un camion e non si ebbe più notizia (informazioni date dal Comando partigiano di Trieste a Mariotti Nazzareno nel 1945).”
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